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Milano
1866. Si posa la prima pietra di Galleria Vittorio Emanuele,
Garibaldi arriva in treno alla Stazione Centrale – che
era dove oggi è piazza Repubblica – accolto da
una folla entusiasta e riparte subito alla volta di Como. Il
Corriere racconta la terza guerra d’indipendenza, Lamarmora
sconfitto a Custoza, i garibaldini che respingono gli austriaci
a Bezzecca.
Milano che sta diventando la grande Milano, con le fabbriche
a tutto vapore-e-muscoli e i primi problemi sociali dell’immigrazione.
Milano con poco più di 400 vie, ma solo 20 vie principali
e 40 piazze, 20 corsi, 12 bastioni e 14 viali: fuori dai bastioni
delle mura spagnole il resto è campagna e casupole, con
un incredibile numero di trattorie, osterie, bettole, cantine.
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| E
proprio nel 1866 un altro dei tanti osti decise d’aprire
anche la sua osteria fuori porta, in campagna, con una
bella cantina e un pergolato. Nacque così la “Nuova
osteria della Stazione Centrale”, subito soprannominata
“osteria dei ladri” per l’abile professione
dei suoi frequentatori che qui avevano base e che si mescolavano
tra le bevute dopo-lavoro degli operai.
Ecco
“Berti”, tra le ultime testimoni delle osterie
di fuori porta che un tempo punteggiavano l’immediato
fuori Milano, con i suoi muri color Teresa d’Austria,
le storiche ampie sale con soffitti a travi e alle pareti
proclami e notificazioni originali firmati dal generale
Radetzky che raccontano come fosse burocratica e difficile
anche allora la vita. E il suo bellissimo giardino secolare,
oggi oasi di pace nel centro della città, dove
amavano sostare e dipingere Treccani e Veronesi, dove
hanno sostato e sostano uomini e donne di cultura e di
scienza, come Enzo Biagi, Carlo Castellaneta, lo scultore
Minguzzi, il premio Nobel Rita Levi Montalcini. |
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Per i personaggi che lo hanno frequentato, per
le sue vicende e per aver conservato arredi e testimonianze
delle origini, “Da Berti” appartiene all’Associazione
Locali storici d’Italia, che riunisce i duecento
più antichi e prestigiosi ristoranti, alberghi,
pasticcerie-confetterie-caffè letterari che hanno
fatto la storia del nostro Paese.
Berti, guidato da oltre trent’anni da Enrica Colombi
e dal figlio Gigi Rota, è da decenni punto d’incontro
della politica e dell’imprenditoria italiana e internazionale
all’insegna della più classica costoletta
alla milanese col manico. |
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