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Un vero e proprio dedalo di archi e
volte in mattoni, corridoi, stanze, angoli che si snodano
sotto tutto il ristorante sono vanto ed eredità
ottocentesca dell’antica osteria, che qui un tempo
teneva le botti per la mescita dei vini. Merita una
visita o addirittura una esclusivissima cena a lume
di candela poiché pochissimi ristoranti possiedono
un tale gioiello architettonico d’epoca perfettamente
conservato.

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La carta dei vini
Per il miglior mariage cibo-vino,
il Ristorante da Berti presenta una superba Carta
di oltre 200 vini, frutto di una ragionata selezione
della migliore produzione delle regioni italiane.
La carta è articolata in 55 vini bianchi,
123 rossi, 4 chiaretti e rosati, 6 spumantie 20
vini da dessert e fine pranzo.
Per
gli intenditori, 10 Riserve Amarone Masi delle
migliori annate, a partire dal 1964 e “Le
mie riservamore”, fantastiche annate storiche
di 9 vini preziosi, tra cui figurano Barbaresco
Gaja del 1958, Barolo Borgogno del 1958, Monfortino
Conterno del 1952, Taurasi riserva Castelmarano
Mastroberardino del 1968, e gloriose annate di
Sassicaia, Solaia e Tignanello.
Nella Carta figurano anche 7 Champagne.
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Carta dei vini e cantina sono frutto anche dell’esperienza
dello chef Giuseppe Biggiga, sommelier campione italiano
nel 1976.
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